I propositi sono una miscela, come il caffè.
Per il 2012 i miei propositi sono per lo più 30% arabica e 70% robusta.
Carattere forte, corpo intenso.
Ora, secondo me sono buoni propositi, ma possono anche non piacere.
I propositi decaffeinati li lascio a chi va a dormire alle nove, a chi non ha mai corretto con brandy, a chi ha paura di ballare perché fa brutta figura e a chi legge sempre il libretto delle istruzioni. E al 2011...che poi, a ben vedere, hanno fatto ribrezzo pure a lui.
E ora, un espresso.
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lunedì 2 gennaio 2012
venerdì 28 gennaio 2011
Naeratus, Fruffus e la vita quotidiana.
Fruffus: "Ma perché non schiacci l'erogatore della crema normalmente?"
Naeratus: "Non ci riesco!"
Fruffus: "Certo che se non togli il blocco....."
Naeratus: "Ma...ma..io ci avevo provato! Giuro! Non mi riusciva! Non l'avevo visto!"
Fruffus: "A quanto eravamo? 107 e Lode? Questo merita un 97. Forse la lode ti viene anche tolta."
Naeratus: "NOOO! Ti prego! Noooooo!!!"
Naeratus, l'imbranataggine manuale ed i punti decurtati dal 110 e Lode.
Naeratus: "Non ci riesco!"
Fruffus: "Certo che se non togli il blocco.....
Naeratus: "Ma...ma..io ci avevo provato! Giuro! Non mi riusciva! Non l'avevo visto!"
Fruffus: "A quanto eravamo? 107 e Lode? Questo merita un 97. Forse la lode ti viene anche tolta."
Naeratus: "NOOO! Ti prego! Noooooo!!!"
Naeratus, l'imbranataggine manuale ed i punti decurtati dal 110 e Lode.
giovedì 24 giugno 2010
Naeratus, l'estate e la forma fisica.
Sarà il sole, sarà il profumo dell'estate che sembra finalmente arrivata, saranno i progetti che sto pianificando con allegria e senso di libertà...ma insomma, mi sento estremamente motivata.
A far cosa? Praticamente tutto.
Il fine settimana in Trentino Alto-Adige è stato rinvigorente, anche se abbiamo beccato pioggia e neve (esattamente. Neve il 20 di Giugno) ed ho sbagliato le riprese shootando in infrarosso tutto il tempo. Il motivo di tutto questo è ignoto. Ieri, riguardandole, ci sono rimasta un po' basita.
Però c'è dell'arte: sembrano fatte apposta al rotoscopio. Così, a chi mi chiederà perché facciano così schifo, risponderò con una qualsiasi menata cinefila e filmologica tipo "è un effetto costruito appositamente per spiazzare lo spettatore e renderlo partecipe della sensazione lisergica che caratterizza l'animo impressionato dall'imponenza del ghiacciaio e della roccia dolomitica...".
Tutte palle, però regge sempre.
Poi, punto due, in attesa di cose migliori per cui esaltarsi: mi è arrivato Oxygen! [N.d.R.: rivista statunitense di fitness femminile]
Ordinato qualcosa come 3 mesi fa via internet è giunto l'altro ieri nella cassetta della posta dall'Inghilterra.
Adoro quella rivista tanto quanto mia madre la odia.
La compravo sempre quando andavo in palestra a Tallinn (qualcosa tipo 2 ore al giorno tutti i giorni, visto che con -15°C fuori era l'unica attività che ci si può permettere di svolgere nel tempo libero, a meno di una certa dimestichezza con lo sci di fondo...).
Ovviamente, al mio ritorno, le suddette copie di Oxygen, trattate con tanto amore e cura nel loro appartamento di Kaupmehe sono misteriosamente scomparse e si teme il loro assassinio nei bidoni della raccolta differenziata della provincia di Massa-Carrara.
Adesso però verranno protette da lucchetto e saranno un valido aiuto per mantenere alto morale e grinta nei miei obiettivi ginnastico-salutistici.
Ho iniziato ieri la dieta - che consiste principalmente di mangiare con criterio ed evitare porcate per quanto possibile (magari uploaderò qualche ricetta su Gnammotattica! ), programmato l'allenamento e fissato a 17-18% la percentuale di grasso corporeo da raggiungere.
Mangiare sano, fare molto movimento, e perdere grasso - non necessariamente peso.
Non mi sembra un piano criminoso.
La mamma starà tranquilla...anche per stavolta non diventerò Miss Olympia.
Forse.
A far cosa? Praticamente tutto.
Il fine settimana in Trentino Alto-Adige è stato rinvigorente, anche se abbiamo beccato pioggia e neve (esattamente. Neve il 20 di Giugno) ed ho sbagliato le riprese shootando in infrarosso tutto il tempo. Il motivo di tutto questo è ignoto. Ieri, riguardandole, ci sono rimasta un po' basita.
Però c'è dell'arte: sembrano fatte apposta al rotoscopio. Così, a chi mi chiederà perché facciano così schifo, risponderò con una qualsiasi menata cinefila e filmologica tipo "è un effetto costruito appositamente per spiazzare lo spettatore e renderlo partecipe della sensazione lisergica che caratterizza l'animo impressionato dall'imponenza del ghiacciaio e della roccia dolomitica...".
Tutte palle, però regge sempre.
Poi, punto due, in attesa di cose migliori per cui esaltarsi: mi è arrivato Oxygen! [N.d.R.: rivista statunitense di fitness femminile]
Ordinato qualcosa come 3 mesi fa via internet è giunto l'altro ieri nella cassetta della posta dall'Inghilterra.
Adoro quella rivista tanto quanto mia madre la odia.
La compravo sempre quando andavo in palestra a Tallinn (qualcosa tipo 2 ore al giorno tutti i giorni, visto che con -15°C fuori era l'unica attività che ci si può permettere di svolgere nel tempo libero, a meno di una certa dimestichezza con lo sci di fondo...).
Ovviamente, al mio ritorno, le suddette copie di Oxygen, trattate con tanto amore e cura nel loro appartamento di Kaupmehe sono misteriosamente scomparse e si teme il loro assassinio nei bidoni della raccolta differenziata della provincia di Massa-Carrara.
Adesso però verranno protette da lucchetto e saranno un valido aiuto per mantenere alto morale e grinta nei miei obiettivi ginnastico-salutistici.
Ho iniziato ieri la dieta - che consiste principalmente di mangiare con criterio ed evitare porcate per quanto possibile (magari uploaderò qualche ricetta su Gnammotattica! ), programmato l'allenamento e fissato a 17-18% la percentuale di grasso corporeo da raggiungere.
Mangiare sano, fare molto movimento, e perdere grasso - non necessariamente peso.
Non mi sembra un piano criminoso.
La mamma starà tranquilla...anche per stavolta non diventerò Miss Olympia.
Forse.
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martedì 15 giugno 2010
Naeratus, le zanzare e le strategie fallite.
Ore 1:12 della notte. Il termometro alla finestra segna 22°C.
Naeratus si imbozzola in un insieme informe di pigiama, calzini, lenzuola e copertine a fiori rosa.
E' evidente che creare un ambiente climaticamente ostile all'unica zanzara che s'aggira minacciosa in camera sparando a palla il condizionatore non è stata una strategia vincente.
Ma nella vita, si sa...bisogna procedere a tentativi.
Questo, nella fattispecie, segnerà la mia morte per ipotermia.
La zanzara si godrà una granita al plasma.
Naeratus si imbozzola in un insieme informe di pigiama, calzini, lenzuola e copertine a fiori rosa.
E' evidente che creare un ambiente climaticamente ostile all'unica zanzara che s'aggira minacciosa in camera sparando a palla il condizionatore non è stata una strategia vincente.
Ma nella vita, si sa...bisogna procedere a tentativi.
Questo, nella fattispecie, segnerà la mia morte per ipotermia.
La zanzara si godrà una granita al plasma.
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sabato 20 marzo 2010
Naeratus, le avventure e la vita dinamica.
Coff coff! Un po' di polvere qua sopra...
Sì, lo so. Non ho aggiornato per più di un mese, ma non mi sembra che la società ne soffra in modo irreparabile. Ehi, ehi! Ho sentito un “Anzi...".
Un mese un po' balordo questo che è passato tra momenti di frenesia assoluta e lassi di scazzo ineguagliabile.
Gli ultimi evito di rievocarli, altrimenti rischio anch'io la depressione.
Le avventure di Febbraio-Marzo annoverano:
Ho sempre sofferto di mal di testa in modo ignominioso.
Alle elementari ci fu qualcuno che credette che volessi saltarmi le lezioni. Purtroppo venne smentito – purtroppo perché avrei preferito di gran lunga mettere il termometro nel tè caldo come era d'uso tra tanti amichetti, ma la sorte volle che a me toccasse il sistema molto più realistico del vomito causa cefalea infantile.
Alle medie ci fu qualcuno che credette che volessi attirare l'attenzione.
Alle superiori ci fu qualcuno che credette che volessi evitare le interrogazioni.
Insomma, ora sono alla laurea. Non ci sono più lezioni, non ci sono interrogazioni, l'attenzione l'attiro con i cappellini turchesi e gli occhiali viola. Eppure continuo a passare le settimane drogandomi di Aulin.
Di buono c'è che posso farlo senza che ci sia nessuno a ridire e a rompere i coglioni.
...È bello trovare dei lati positivi nella vita.
La telefonata leggermente sospetta, da parte di una voce leggermente sospetta che dice cose leggermente sospette (cfr. “avresti potuto inventarti una cazzata meno galattica di questa”) induce Naeratus al sospetto.
Già, perché quando ti chiamano facendo finta di essere un disco, qualche dubbio ti viene. Se poi lasciano lì per dirti “Siamo dell'Enel [Uhm...sarà] Guardi che arriverà una scossa da 250 milioni di volt! [Ecchellè??! Un meteorite!] lasci subito la casa, che è pericoloso [Sì, così rubate anche le mutande...]” storgi un po' il naso. Quando poi ti aggiungono “C'è un blackout a casa sua”, tu rispondi che la cosa non ti risulta e dall'altro lato si incacchiano come bestie “Faccia pure come vuole, ma la scossa vi farà morire stecchiti”...cosa fai? Ringrazi cortesemente per l'avviso. E chiami il 113.
La mattinata si movimenta e ti senti molto protagonista di Don Matteo quando fai l'esca per i poliziotti girando con una katana per la casa. “Restate dentro. Chiamateci appena vi citofonano”.
Yeah! Grandioso!
DRIIIIIN! E' il momento! Chiami.
Arrivano i poliziotti.
Preso!
…
Non fate mai sapere delle telefonate minatorie ai vostri genitori. Nella foga dimenticherete sicuramente di raccontare qualche dettaglio. Dopodiché vi toccherà assistere alla cattura e all'interrogatorio del dirimpettaio, cui vostra madre – preoccupatissima – ha chiesto di venirvi a trovare.
Naeratus infatti è fiera detentrice di un record ineguagliabile.
La mattina del 4 Marzo la nostra eroina timbra il biglietto per il regionale per Milano e sale a bordo.
Il treno vedrà prima l'incendio della ruota dell'ultimo vagone, causa freno incantato...Riposti gli estintori, sarà la locomotrice a decidere di abbandonarci per congiungersi con Sorella Morte nell'eterno riposo.
La morale?
Pensate bene prima di ironizzare “Se arriva”.
Non si tratta di superstizione.
È che prima di chiedervi “Se arriva” dovrete considerare un “Se parte”.
Un grazie sentito agli zii, specialmente allo zio M., per l'impegno nel condurre la nipotonzola a destinazione e per l'alto livello di sopportazione delle sue lamentele circa il trasporto su rotaia.
p.s.: Scoop inedito!
Trenitalia sta lavorando al superamento del recente record implementando un progetto di retromarcia per accumulare sempre maggior ritardo allontanandosi al contempo dalla destinazione prescelta.
Sì, lo so. Non ho aggiornato per più di un mese, ma non mi sembra che la società ne soffra in modo irreparabile. Ehi, ehi! Ho sentito un “Anzi...".
Un mese un po' balordo questo che è passato tra momenti di frenesia assoluta e lassi di scazzo ineguagliabile.
Gli ultimi evito di rievocarli, altrimenti rischio anch'io la depressione.
Le avventure di Febbraio-Marzo annoverano:
- 20 Giorni su 30 di sano mal di testa!
Ho sempre sofferto di mal di testa in modo ignominioso.
Alle elementari ci fu qualcuno che credette che volessi saltarmi le lezioni. Purtroppo venne smentito – purtroppo perché avrei preferito di gran lunga mettere il termometro nel tè caldo come era d'uso tra tanti amichetti, ma la sorte volle che a me toccasse il sistema molto più realistico del vomito causa cefalea infantile.
Alle medie ci fu qualcuno che credette che volessi attirare l'attenzione.
Alle superiori ci fu qualcuno che credette che volessi evitare le interrogazioni.
Insomma, ora sono alla laurea. Non ci sono più lezioni, non ci sono interrogazioni, l'attenzione l'attiro con i cappellini turchesi e gli occhiali viola. Eppure continuo a passare le settimane drogandomi di Aulin.
Di buono c'è che posso farlo senza che ci sia nessuno a ridire e a rompere i coglioni.
...È bello trovare dei lati positivi nella vita.
- Conversazioni con i ladri al telefono e fare l'esca della polizia.
La telefonata leggermente sospetta, da parte di una voce leggermente sospetta che dice cose leggermente sospette (cfr. “avresti potuto inventarti una cazzata meno galattica di questa”) induce Naeratus al sospetto.
Già, perché quando ti chiamano facendo finta di essere un disco, qualche dubbio ti viene. Se poi lasciano lì per dirti “Siamo dell'Enel [Uhm...sarà] Guardi che arriverà una scossa da 250 milioni di volt! [Ecchellè??! Un meteorite!] lasci subito la casa, che è pericoloso [Sì, così rubate anche le mutande...]” storgi un po' il naso. Quando poi ti aggiungono “C'è un blackout a casa sua”, tu rispondi che la cosa non ti risulta e dall'altro lato si incacchiano come bestie “Faccia pure come vuole, ma la scossa vi farà morire stecchiti”...cosa fai? Ringrazi cortesemente per l'avviso. E chiami il 113.
La mattinata si movimenta e ti senti molto protagonista di Don Matteo quando fai l'esca per i poliziotti girando con una katana per la casa. “Restate dentro. Chiamateci appena vi citofonano”.
Yeah! Grandioso!
DRIIIIIN! E' il momento! Chiami.
Arrivano i poliziotti.
Preso!
…
Non fate mai sapere delle telefonate minatorie ai vostri genitori. Nella foga dimenticherete sicuramente di raccontare qualche dettaglio. Dopodiché vi toccherà assistere alla cattura e all'interrogatorio del dirimpettaio, cui vostra madre – preoccupatissima – ha chiesto di venirvi a trovare.
- La scoperta che Trenitalia non ha limiti.
Naeratus infatti è fiera detentrice di un record ineguagliabile.
La mattina del 4 Marzo la nostra eroina timbra il biglietto per il regionale per Milano e sale a bordo.
Il treno vedrà prima l'incendio della ruota dell'ultimo vagone, causa freno incantato...Riposti gli estintori, sarà la locomotrice a decidere di abbandonarci per congiungersi con Sorella Morte nell'eterno riposo.
La morale?
Pensate bene prima di ironizzare “Se arriva”.
Non si tratta di superstizione.
È che prima di chiedervi “Se arriva” dovrete considerare un “Se parte”.
Un grazie sentito agli zii, specialmente allo zio M., per l'impegno nel condurre la nipotonzola a destinazione e per l'alto livello di sopportazione delle sue lamentele circa il trasporto su rotaia.
p.s.: Scoop inedito!
Trenitalia sta lavorando al superamento del recente record implementando un progetto di retromarcia per accumulare sempre maggior ritardo allontanandosi al contempo dalla destinazione prescelta.
lunedì 15 febbraio 2010
Naeratus e la creazione di seghe mentali come hobby:
Giorni tranquilli, così tranquilli che non sembra vero.
La sessione di esami finita da una settimana, Milano è a 246 chilometri di distanza, Naeratus vive pacificamente sola per la maggior parte della giornata, disturbata – al più – dal miagolio saltuario di Ettore e dalle telefonate della Wind Infostrada che le fanno da sveglia.
Mattinata-tipo:
apro la porta-finestra, guardo la siepe degli allori, l’ermo colle di Santa Lucia e profondissima quiete io nel pensier mi fingo.
Sicché sto cercando di aggiungere qualche sega mentale alle mie 24 ore quotidiane.
Creare dal nulla seghe mentali risulta un’operazione semplicissima per una maestra della masturbazione psichica del mio calibro.
Difatti, a parte biancanevesco cinguettìo dei pettirossi la mattina, qui si sta riuscendo a:
1) Andare in panico per la tesi.
Dopo aver incontrato casualmente relatore e correlatrice meno di 7 giorni fa, Naeratus compie l’ammirevole mossa di dichiarare che consegnerà almeno il primo capitolo per fine febbraio – senza che nessuno gliel’abbia mai richiesto. Naeratus ovviamente era in preda ai fumi del caffè al ginseng al momento di questa brillante affermazione e non poteva rendersi conto che, non bloccando tale flusso di parole il 10 febbraio, ed avendo il mese corrente 28 giorni, si stava dando una magnifica zappata sugli zampini. Ma i professori probabilmente non ne sono a conoscenza.
2) Andare in panico per la tesi – parte seconda.
Naeratus vorrebbe poter riavvolgere il VHS del tempo, beccare il momento in cui ha fatto la cazzata e sovrascriverlo con una puntata dei Teletubbies. Dio non l’ascolta. Probabilmente non gli piacciono i Teletubbies e Naeratus, in fondo, lo capisce.
Così sabato si mette di buona lena e con olio di gomito a leggere i primi due testi in italiano su l’economia dei contenuti digitali. Trascorsa qualche ora si rende conto della totale inutilità dei due libri in questione.
3) Litigare con la bilancia.
Naeratus ormai sa bene che durante periodi di stress tende ad assumere le sembianze di una scultura postmoderna di bastoncini da Shangai e, a parte le lamentele di sua madre che la paragona ad animaletti simpatici come acciughe ed insetti stecco – critiche cui ovvia simulando peso in un bozzolo di camicie e golf –, la cosa non le dispiace più di tanto. Così, ad una settimana dalla fine degli esami, Naeratus si rende conto che la bilancia segna un aumento di due chili. No. Impossibile. Maledetta!
(L’aver mangiato intere crostate di mele e marmellata passa improvvisamente sotto oblio).
Naeratus si domanda perché gli esami non proseguano durante tutto l’anno, in modo da farle mantenere il peso forma. Questa sega mentale, unita all’incazzatura e ad una buona dose di mele cotte, le farà perdere almeno 2 chili in 3 giorni.
4) Non riuscire ad addormentarsi per Paranormal Activity.
E questo è veramente il colmo...
Naeratus ha sempre avuto paura dei fantasmi e del buio. Il mix delle due cose ovviamente porta a farla impazzire.
E’ evidente che il soggetto abbia tendenze schizofreniche quando salta sul divano perché “sente i rumori”. Lo sanno bene il giardiniere che la prende per i fondelli ed il suo amico M che in occasione del suo ultimo compleanno auspicava un ingresso completo nel mondo della normalità (balordo! :-) ).
Bene. Tagliamo corto. Dopo un anno di autoterapia finalizzata al convincersi che dormire con la luce accesa fosse da idioti (è chiaro infatti che i fantasmi non temano quest’espediente…) il filmetto in questione sta minando i risultati ottenuti con rigore e disciplina. Naeratus sta passando in media 1 ora e un quarto con i denti che fanno rattle rattle prima d’addormentarsi al buio, pensando a chissà cosa (o chi!) registrerebbe una telecamera puntata la notte in camera sua. Drammatico. Stupido.
A maggior ragione se il film non l’hai nemmeno mai visto.
La sessione di esami finita da una settimana, Milano è a 246 chilometri di distanza, Naeratus vive pacificamente sola per la maggior parte della giornata, disturbata – al più – dal miagolio saltuario di Ettore e dalle telefonate della Wind Infostrada che le fanno da sveglia.
Mattinata-tipo:
apro la porta-finestra, guardo la siepe degli allori, l’ermo colle di Santa Lucia e profondissima quiete io nel pensier mi fingo.
Sicché sto cercando di aggiungere qualche sega mentale alle mie 24 ore quotidiane.
Creare dal nulla seghe mentali risulta un’operazione semplicissima per una maestra della masturbazione psichica del mio calibro.
Difatti, a parte biancanevesco cinguettìo dei pettirossi la mattina, qui si sta riuscendo a:
1) Andare in panico per la tesi.
Dopo aver incontrato casualmente relatore e correlatrice meno di 7 giorni fa, Naeratus compie l’ammirevole mossa di dichiarare che consegnerà almeno il primo capitolo per fine febbraio – senza che nessuno gliel’abbia mai richiesto. Naeratus ovviamente era in preda ai fumi del caffè al ginseng al momento di questa brillante affermazione e non poteva rendersi conto che, non bloccando tale flusso di parole il 10 febbraio, ed avendo il mese corrente 28 giorni, si stava dando una magnifica zappata sugli zampini. Ma i professori probabilmente non ne sono a conoscenza.
2) Andare in panico per la tesi – parte seconda.
Naeratus vorrebbe poter riavvolgere il VHS del tempo, beccare il momento in cui ha fatto la cazzata e sovrascriverlo con una puntata dei Teletubbies. Dio non l’ascolta. Probabilmente non gli piacciono i Teletubbies e Naeratus, in fondo, lo capisce.
Così sabato si mette di buona lena e con olio di gomito a leggere i primi due testi in italiano su l’economia dei contenuti digitali. Trascorsa qualche ora si rende conto della totale inutilità dei due libri in questione.
3) Litigare con la bilancia.
Naeratus ormai sa bene che durante periodi di stress tende ad assumere le sembianze di una scultura postmoderna di bastoncini da Shangai e, a parte le lamentele di sua madre che la paragona ad animaletti simpatici come acciughe ed insetti stecco – critiche cui ovvia simulando peso in un bozzolo di camicie e golf –, la cosa non le dispiace più di tanto. Così, ad una settimana dalla fine degli esami, Naeratus si rende conto che la bilancia segna un aumento di due chili. No. Impossibile. Maledetta!
(L’aver mangiato intere crostate di mele e marmellata passa improvvisamente sotto oblio).
Naeratus si domanda perché gli esami non proseguano durante tutto l’anno, in modo da farle mantenere il peso forma. Questa sega mentale, unita all’incazzatura e ad una buona dose di mele cotte, le farà perdere almeno 2 chili in 3 giorni.
4) Non riuscire ad addormentarsi per Paranormal Activity.
E questo è veramente il colmo...
Naeratus ha sempre avuto paura dei fantasmi e del buio. Il mix delle due cose ovviamente porta a farla impazzire.
E’ evidente che il soggetto abbia tendenze schizofreniche quando salta sul divano perché “sente i rumori”. Lo sanno bene il giardiniere che la prende per i fondelli ed il suo amico M che in occasione del suo ultimo compleanno auspicava un ingresso completo nel mondo della normalità (balordo! :-) ).
Bene. Tagliamo corto. Dopo un anno di autoterapia finalizzata al convincersi che dormire con la luce accesa fosse da idioti (è chiaro infatti che i fantasmi non temano quest’espediente…) il filmetto in questione sta minando i risultati ottenuti con rigore e disciplina. Naeratus sta passando in media 1 ora e un quarto con i denti che fanno rattle rattle prima d’addormentarsi al buio, pensando a chissà cosa (o chi!) registrerebbe una telecamera puntata la notte in camera sua. Drammatico. Stupido.
A maggior ragione se il film non l’hai nemmeno mai visto.
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lunedì 8 febbraio 2010
Naeratus, la fine della sessione ed i buoni propositi a medio termine.
E anche questa è fatta.
Andato, via, sciò! Peraltro è stato un esame anche molto interessante, visto che quando si parla di comunicazione si tirano in ballo sempre e solo TV, carta stampata o, al massimo, internet. Dedicare un po' di tempo alla radio mi sembrava doveroso...e pare sia stata una scelta azzeccata.
Ci si pone ora un temibile interrogativo sui propositi a medio termine:
Andato, via, sciò! Peraltro è stato un esame anche molto interessante, visto che quando si parla di comunicazione si tirano in ballo sempre e solo TV, carta stampata o, al massimo, internet. Dedicare un po' di tempo alla radio mi sembrava doveroso...e pare sia stata una scelta azzeccata.
Ci si pone ora un temibile interrogativo sui propositi a medio termine:
"Cosa fare adesso?"
- Il futuro è immolato al Dio Studio. Insieme al Dio Fitness compone l'Olimpo sovrannaturale che scandisce con ritmi di devota preghiera la giornata di Naeratus. Dal Dio Studio procede la Santa Tesi ed i libri scritti per mezzo del Suo Sacro Spirito. Amen.
- Leggere Italo Calvino con “Se una notte d'inverno un viaggiatore” e qualsiasi altro libro che non sia obbligatorio per un qualsiasi altro esame. Sì, esatto: nessuno mi costringe a leggere Italo Calvino. Mi piace di mio. Si chiama schizofrenia, o se preferisci, masochismo. Sono perfettamente conscia e felice di soffrirne.
- Apprendere qualcosa in cui “partendo da un oggetto, tramite tempo e lavorazione, se ne possa ottenere un altro” (dichiarazione di Naeratus, inizio febbraio 2010). No, questo processo non include alcuna forma di digestione.
Ho optato per la lavorazione a maglia, aggrappandomi ad un'unica, validissima, incrollabile motivazione:
i gomitoli di lana sono colorati e morbidi.
Ti sembra una ragione poco consistente? Probabilmente, all'interno del tuo gruppo di amici, quello ad essere odiato dalle persone ricce per mettere sempre le mani nei loro capelli non sei tu.
Indagare sul biondolo stragnocchissimo alto, con gli occhi azzurri ed incredibilmente figo che era oggi in mensa, scoprire se è davvero di provenienza terrestre e trargli un'imboscata nei giardinetti dietro la biblioteca.
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giovedì 4 febbraio 2010
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